
Sicurezza
Alimentare e crisi: il ruolo della ricerca
Per la prima volta una Conferenza Internazionale con gli esperti dei centri di ricerca italiani e internazionali nella direzione dell'Aquila Food Security Iniziative
Per
sconfiggere la malnutrizione nel mondo e arrestare il preoccupante aumento di
persone che muoiono quotidianamente di fame, in un contesto che ha visto anche
fra la fine del 2007 e il 2008 l’improvvisa crescita dei prezzi alimentari con
le conseguenti crisi correlate, è urgente compiere passi concreti nella
direzione segnata dall’Aquila Food Security Iniziative,
In tale
contesto si colloca la Conferenza “La ricerca italiana in Agricoltura in tempo
di crisi: il sistema Italia incontra la rete dei CGIAR”, svoltasi oggi al
Ministero degli Affari Esteri, a Roma, promossa dal CNR insieme alla Direzione
Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, l’Alliance dei Centri CGIAR-Consultative Group on International
Agricultural Research e l’Istituto Agronomico per l’Oltremare. La Conferenza
punta a costituire un esempio di best
practice per dare risposte agli impegni assunti dal G8 dell’Aquila, e si
pone tre obiettivi principali: contribuire alla stesura di una agenda di
priorità di ricerca che permetta di affrontare il tema della riduzione della
povertà ed al contempo ricercare soluzioni per uno sviluppo globale sostenibile
a lungo termine; condividere informazioni e unire le forze, per avvicinare i
sistemi nazionali ed internazionali al fine di favorire sinergie e
partenariati; ricercare sinergie e partenariati tra il Sistema della Ricerca
Agricola Italiana e la rete dei CGIAR (l’Organismo internazionale che fin dalla
sua costituzione, negli anni ‘60, ha costituito lo snodo più avanzato della
ricerca mondiale di settore, finalizzata ai paesi in via di sviluppo. L’Italia,
attraverso
"La ricerca scientifica svolgerà, nei prossimi anni, un ruolo essenziale nel campo della sicurezza, della qualità e della sostenibilità alimentari", ha dichiarato il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luciano Maiani. "La scienza è impegnata anche su altri fronti, ad esempio nella ricerca di soluzioni per combattere la piaga della malnutrizione, che affligge buona parte della popolazione mondiale. La collaborazione internazionale su questi temi è essenziale, attendiamo con interesse le conclusioni dell' incontro, per identificare i temi di ricerca necessari a raggiungere gli obiettivi fissati dal G8 svolto a L' Aquila".
La Conferenza internazionale si inscrive in un momento storico particolarmente delicato. I dati 2008 della FAO mostrano un quadro di complessa interpretazione. Negli ultimi quindici anni la produzione agricola è cresciuta in modo stabile nel mondo del 40%, grazie al contributo dei paesi in via di sviluppo. Infatti mentre questi hanno visto la loro produzione crescere globalmente di circa il 50% (quella dei paesi meno avanzati è cresciuta di oltre il 70%), i paesi sviluppati hanno appena superato il 20%. Tuttavia, se si considera la produzione agricola pro capite, il quadro cambia radicalmente. La produzione agricola mondiale è cresciuta meno del 15%, mentre quella dei Paesi in via di sviluppo del 20% e quella dei paesi sviluppati si è ridotta del 5%. A causa dell’incremento della popolazione quella dei paesi meno avanzati è aumentata solo 5%, limitando così sensibilmente gli effetti sulla riduzione della malnutrizione, presente maggiormente in questi paesi.
Gli scenari che al 2017, sempre secondo la FAO, prevedono una diminuzione dei prezzi dei prodotti agricoli e lo spostamento dell’epicentro dell’agricoltura mondiale dai paesi dell’OCDE ai paesi in via di sviluppo. “A fronte di queste previsioni, l’incontro del sistema della Ricerca in agricoltura italiano con i Centri del CGIAR –– ha affermato il direttore del Dipartimento Agroalimentare del CNR, Alcide Bertani – costituisce un momento importante per disegnare forme nuove di collaborazione tra i sistemi nazionali ed internazionali, con l’obiettivo condiviso di contribuire al raggiungimento della sicurezza alimentare e all’eliminazione della povertà e della malnutrizione nei paesi in via di sviluppo attraverso la ricerca, le collaborazioni, il sostegno alle politiche, la promozione di un’agricoltura sostenibile basata sulla corretta gestione delle risorse naturali”.
“La strategia della multifunzionalità per l’agricoltura, dove la produzione agricola e gli aspetti commerciali ad essa connessi sono in sintonia con le esigenze sociali inerenti alla tutela ed alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, allo sviluppo economico ed occupazionale delle aree rurali, alla valorizzazione delle risorse locali, alla qualità alimentare ed alla tutela del consumatore, evidenziata anche nella recente Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Agraria – ha concluso Bertani - si colloca in un contesto globale rinnovato che avvicina concettualmente le visioni strategiche di Paesi come l’Italia a quelle dei Paesi in via di sviluppo e riconosce il valore strategico delle produzioni agricole per lo sviluppo di tutti i paesi e per il benessere di tutti i popoli”.
Roma, 27 ottobre 2009
La scheda
Chi: Cnr – Dipartimento
Agroalimentare, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Alliance
dei Centri CGIAR-Consultative Group
on International Agricultural Research e Istituto Agronomico per l’Oltremare
Che cosa: Conferenza “La ricerca italiana in Agricoltura in
tempo di crisi: il sistema Italia incontra la rete dei CGIAR”
Dove: Roma, Ministero degli Affari Esteri
Quando: 27 ottobre 2009
Per informazioni: Prof. Alcide Bertani, Direttore Dipartimento
Agroalimentare CNR e mail alcide.bertani@cnr.it;
Ing. Andrea Di Vecchia, Ibimet-CNR; a.divecchia@ibimet.cnr.it;
Fabrizia