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La LAV ha inviato alle scuole
lo studio degli psicologi del CNR: ''Spettacolo diseducativo per i
bambini. E' un messaggio di prepotenza''
''Il
circo con gli animali è uno spettacolo molto diseducativo per i
bambini i quali percepiscono in esso un messaggio di prepotenza
perpetrata dagli umani nei confronti degli individui più
deboli''. A dichiaralo è la dott.ssa Camilla
Pagani, psicologa e ricercatrice presso l'Istituto di Scienze e
Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche
di Roma. Gli animali nel circo, secondo la dott.ssa Pagani,
sono costretti ad apprendere comportamenti molto complessi,
inutili, grotteschi e per loro innaturali che umiliano la loro
dignità e la loro intelligenza. Per i bambini può
costituire un modello di apprendimento sociale molto pericoloso, e
può plasmare il rapporto che essi avranno sia nei confronti
degli animali che nei confronti delle persone, giungendo
alla conclusione che la sopraffazione dei più forti nei
riguardi del più debole sia un comportamento accettabile e che,
quindi, sia lecito imitarlo contribuendo a determinare quel fenomeno
- ampiamente studiato dagli psicologi sociali - che è l'assuefazione
alla violenza.
''Per questo abbiamo inviato un
documento a tutte le scuole di Palermo chiedendo di non accettare
gli inviti dei circhi. Le conclusioni degli psicologi - ha
dichiarato Giovanni Guadagna, responsabile
nazionale del settore ''circo'' della LAV - avvalorano quanto da
sempre sosteniamo: gli spettacoli del circo che ancora si ostina a
sfruttare gli animali sono ormai al di fuori di ogni tempo e logica
e rappresentano un drammatico retaggio del passato, fatto di fruste,
gabbie e spazi ristretti. Il tutto per puri fini commerciali basati
sulla privazione della libertà degli animali costretti a svolgere
ridicoli e insani esercizi per il divertimento dell'uomo''.
In Italia vi sono ad oggi una sessantina di imprese
circensi con animali in gabbia grazie al sistema obsoleto mantenuto
dai contributi del Ministero dei Beni culturali. Gli
animali costretti nei carrozzoni itineranti sono alcune migliaia.
Negli ultimi anni i circhi hanno avuto decine di animali sequestrati
o perché importati illegalmente o detenuti in condizioni
incompatibili per la loro natura (reato di maltrattamento). L'Italia
ha il più alto numero di condanne per maltrattamento di animali nei
circhi tra i paesi dell'Unione europea. Due di queste sono state
emesse dal Tribunale di Palermo.
Ecco i numeri sul Circo Orfei (leggi approfondimento LAV):
dal 2000 al 2003 il Fondo Unico dello Spettacolo ha elargito
ben 834.247 euro di sovvenzioni pubbliche; sugli animali,
nel 1998 il Ministero dell'Ambiente accertò che il Circo di
Moira Orfei non possedeva i requisiti per una corretta sopravvivenza
dei suoi animali e non rilasciò l'idoneità alla loro
detenzione. Circa gli incidenti, ecco la tragica sequela:
nel 2000 un domatore ucciso da una tigre e la moglie gravemente
ferita; nel 2001 un uomo gravemente ferito alla gamba da una tigre;
2002, 30 giorni di prognosi ad un uomo avvicinatosi alla gabbia
delle tigri; nel 2003, ferito gravemente un uomo avvicinatosi alle
gabbie delle tigri; a Torino, inoltre, nello stesso anno fuggì un
elefante dal Circo. Numerose città, infine, hanno vietato
con proprie ordinanze gli spettacoli dei circhi che sfruttano
animali: Modena, Bari, Pordenone, Campobasso, Verbania, Napoli,
Roma. A Palermo, invece, il Circo arriva con il Patrocino di
Comune, Provincia e Regione.
- Le campagne della LAV - Dossier LAV sui
circhi
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