
Rossi, CNR: “Nel Mezzogiorno utilizzare al
meglio i fondi strutturali PER lo sviluppo del territorio” ![]()
In occasione dell’inaugurazione della sede messinese dell’Istituto per
i Processi Chimico Fisici, il Vice Presidente con funzioni di Presidente dell’Ente
aggiunge: “Abbiamo approvato per i giovani un piano quinquennale di assunzioni
e stabilizzazioni. Ma non è sufficiente. Occorre che la politica investa sul
futuro del Paese”
Sviluppo
di sensori per il monitoraggio ambientale e per l’industria agroalimentare,
finalizzati al monitoraggio di inquinanti, anche in tracce e al controllo di
umidità. Controllo del particolato inquinante nelle acque industriali e negli
aerosol atmosferici. Sviluppo ed applicazione di tecniche interferometriche per
il monitoraggio di vibrazioni e crack in strutture civili. Sviluppo di
applicazioni GPS su dispositivi portatili. Controllo della sicurezza nelle reti
informatiche.
Sono
soltanto alcune delle competenze scientifiche presenti all’Istituto per i
Processi Chimico Fisici (IPCF) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di
Messina, che oggi ha inaugurato la nuova sede di Messina a Salita Sperone, in
Contrada Papardo, alla presenza del Vice presidente con funzioni di Presidente
del CNR,
“La sede
dell’IPCF”, ha spiegato il Vice Presidente del CNR, “è stata finanziata con i
fondi dell’Intesa di programma ex CNR-MISM (l’allora Ministero per lo Sviluppo
del Mezzogiorno, ndr), poi diventata
intesa CNR - Ministero Università e Ricerca. Intesa che - ha sottolineato Rossi
- si è conclusa soltanto sul finire del 2007 e che prevede, fra l’altro, anche
un investimento infrastrutturale relativo alla sede di Messina dell’Istituto
per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC-CNR, (ex Talassografico), nonché il
cofinanziamento del Centro testing dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per
l’Energia (ITAE-CNR), sempre a Messina”.
“La chiusura dell’accordo - ha
aggiunto Rossi - prevede anche 12 milioni di euro per investimenti in
attrezzature che, per il momento, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto
opportuno non ripartire, riservandosi la possibilità di una loro utilizzazione per
cofinanziare eventualmente interventi previsti nei programmi ( PON e POR)
finanziati dai fondi strutturali”.
“Cercare di utilizzare al meglio
le ingenti risorse di tali fondi, sia a livello nazionale sia a livello
regionale, facendo in modo che il Consiglio Nazionale delle Ricerche possa dare
un effettivo contributo allo sviluppo dei territori - ha detto ancora Rossi - è
uno dei principali obiettivi che stiamo perseguendo in questo periodo, puntando
a stabilire un rapporto concreto e proficuo con tutti i ministeri interessati –
in primis MUR e Sviluppo Economico - e con le amministrazioni regionali. A tal
fine, ha ricordato, “è stato stipulato un accordo quadro con
Il Vice Presidente del CNR si è infine
soffermato su “un’ulteriore voce dell’accordo sottoscritto riguardante una
quota di finanziamento per l’immissione di giovani. Vorrei ricordare in questa
circostanza”, ha affermato Rossi, “sia che
all’inizio del 2008 sono stati finalmente immessi in ruolo i vincitori dei
concorsi banditi per il Mezzogiorno, sia che in un recente Consiglio di
amministrazione è stato approvato – sentiti i sindacati – un piano quinquennale
che programma le assunzioni di giovani, le stabilizzazioni e le progressioni di
carriera”.
“In particolare”, ha spiegato
Rossi, “ il piano prevede circa 1.200 assunzioni di nuovi ricercatori e la
possibilità, da parte degli istituti, attraverso un apposito fondo di
incentivazione, di trasformare i co.co.co e gli assegni di ricerca in contratti
a tempo determinato. Il piano prevede inoltre la stabilizzazione di oltre mille
unità di personale nei prossimi cinque anni. Per fare questo – ha concluso il
Vice Presidente del CNR - abbiamo impegnato tutte le risorse destinate al
turn-over. Sono cifre importanti, ma certamente non sufficienti per dare
attuazione concreta a una politica di ringiovanimento e incremento
generazionale che il sistema della ricerca deve poter avere. Perché questo
avvenga, è necessario che la politica assuma la capacità di investire sul
futuro”.
I colleghi che volessero
approfondire i dati sui finanziamenti relativi alla Intesa di Programma MUR-CNR
possono fare riferimento al comunicato stampa cnr n.147 del 17 ottobre 2007
(www.stampa.cnr.it)
Roma, 13 febbraio 2008